13/11/18

La Magia di San Martino


Domenica 11 Novembre , complice un clima che resiste ad ogni  forzatura di cambiamento, bambini presenti, curiosi e festosi, genitori solari e collaborativi e  amici cari,  abbiamo fatto esperienza della bellezza di questo giorno così speciale. Tanto per i bambini quanto per gli adulti. La luce che non si spegne , anche se cala, se diminuisce, se le fasi di oscurità sembrano più lunghe di quelle luminose. Noi andiamo con semplicità e fiducia, riscaldati e rischiarati  dalla nostra lanterna, sempre. Il canto che ci accompagna ci incoraggia e alimenta la luce. Ecco perché non bisogna smettere di cantare quando fa buio.
Grazie Anna, Francesco Diego ( questa giornata speciale nasce grazie ad un suo desiderio) e Peppe. Compagni di viaggio speciali



Grazie

La leggenda di San Martino


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Foto di Agnieszka Zawisza













08/11/18

Poeti Preferiti







" Invece nel mio cuore ci sono canzoni. Nel mi cuoricino ci sono canzoni. Nel mio corpo ci sono melodie e infatti dalla bocca escono parole, parole cantanti "

" In my heart there are songs, instead. In my little heart there are songs. In my body there are melodies and from my mouth indeed  words, singing words come out"

Francesco Diego  4 anni

23/05/18

Un nuovo paese si apre



Credevo che il mio viaggio fosse giunto alla fine mancandomi oramai le forze.


Credevo che la strada davanti a me fosse chiusa e le provviste esaurite.

Credevo che fosse giunto il tempo di trovare riposo in una oscurità pregna di silenzio.

Scopro invece che i tuoi progetti per me non sono finiti e quando le parole ormai vecchie 
muoiono sulle labbra nuove melodie nascono dal cuore; e dove ho perduto le tracce 
dei vecchi sentieri un nuovo paese mi si apre con tutte le sue meraviglie.










I thought that my voyage had come to its end at the last limit of my power,—that the path before me was closed, that provisions were exhausted and the time come to take shelter in a silent obscurity.
But I find that thy will knows no end in me. And when old words die out on the tongue, new melodies break forth from the heart; and where the old tracks are lost, new country is revealed with its wonders.



Rabindranath Thakhur (Tagore)  Gitanjali 37


29/03/18

Naked Songs


La mia canzone si è spogliata dei suoi ornamenti. Non va orgogliosa della sua veste o dei suoi gioielli. Gli ornamenti sono di ostacolo alla nostra unione; si frappongono fra te e me; il loro tintinnio copre i tuoi sussurri.

La mia vanità di poeta muore di vergogna quando tu la guardi. Maestro poeta , mi sono seduto ai tuoi piedi. Lascia solo che renda la mia vita semplice e diritta come un flauto di canna, così che tu possa riempirla di musica. 








My song has put off her adornments. She has no pride of dress and decoration. Ornaments would mar our union; they would come between thee and me; their jingling would drown thy whispers.

My poet's vanity dies in shame before thy sight. O master poet, I have sat down at thy feet. Only let me make my life simple and straight, like a flute of reed for thee to fill with music.




Rabindranath Thakur (Tagore) , Gitanjali  7







27/02/18

La Mendicante - The Beggar







Ero andato mendicando di uscio in uscio lungo il sentiero del villaggio, quando in lontananza mi apparve il tuo aureo cocchio, simile a un sogno meraviglioso. 

Mi domandai: “Chi sarà mai questo Re di tutti i re?” Crebbero le mie speranze, e pensai che i giorni tristi sarebbero ormai finiti. Il cocchio mi si fermò accanto; il tuo sguardo cadde su di me, e tu scendesti con un sorriso e, ad un tratto, mi stendesti la mano destra dicendomi: “Che cos'hai da darmi?” 
Quale gesto fu quello di stendere la tua palma regale per chiedere l'elemosina ad un povero 
Esitante e confuso, trassi lentamente dalla mia bisaccia un acino di grano e te lo porsi. Ma quale non fu la mia sorpresa quando, sul finire del giorno vuotai a terra la mia bisaccia e trovai nell'esiguo mucchietto di acini, un granellino d'oro!

Piansi amaramente per non aver avuto cuore di darti tutto quello che possedevo








I had gone a-begging from door to door in the village path, when thy golden chariot appeared in the distance like a gorgeous dream and I wondered who was this King of all kings!
My hopes rose high and methought my evil days were at an end, and I stood waiting for alms to be given unasked and for wealth scattered on all sides in the dust.
The chariot stopped where I stood. Thy glance fell on me and thou camest down with a smile. I felt that the luck of my life had come at last. Then of a sudden thou didst hold out thy right hand and say `What hast thou to give to me?'

Ah, what a kingly jest was it to open thy palm to a beggar to beg! I was confused and stood undecided, and then from my wallet I slowly took out the least little grain of corn and gave it to thee.
But how great my surprise when at the day's end I emptied my bag on the floor to find a least little gram of gold among the poor heap. I bitterly wept and wished that I had had the heart to give thee my all.



Rabindranath Thakhur (Tagore) 

02/01/18

Perle di Saggezza di FD






" Mamma"  chiede Francesco Diego vedendo una ragazza con alle spalle una custodia di uno strumento " quella che è passata era una musicista? "  " Si "  rispondo io " una violoncellista. Ricordi il violoncello? Quello che si suona così... e con l'arco? "  " Ah si il violino " dice FD  " No, il violino si suona in spalla, così... ha sempre l'archetto ma si suona in spalla"  rispondo.  " Si, si, lo so. Io l'ho suonato il violino, ma tu non c'eri, ancora non eri nata ! "